Eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce congenita o acquisita? Genetica e i 4 tipi

Aggiornato 5 fonti6 min di letturaRedazione del Laboratorio Men's Core

Gli studi e le fonti usati sono elencati in fondo. Articolo non revisionato da un medico. Linee editoriali

«Sono sempre stato così» oppure «è cominciato a un certo punto»? Da quando è iniziato il problema cambia sia il modo di inquadrarlo sia a chi rivolgersi. Vediamo, studi alla mano, quanto c'è di innato.

In sintesi

L'eiaculazione precoce può essere primaria, presente da sempre (con una componente innata importante), o secondaria, comparsa più tardi (spesso per cause sopraggiunte). Negli studi sui gemelli, circa il 28% delle differenze tra individui è spiegato dalla genetica; il resto dipende da esperienze e ambiente. Secondo un'indagine, tra chi lamenta il problema la forma più frequente è quella variabile, che si presenta solo a volte.

Indice
  1. Innata o acquisita: quale è più frequente?
  2. Quanto conta la genetica?
  3. Come distinguere i 4 tipi
  4. Se è cominciata più tardi: le cause da considerare
  5. Cosa si può fare, tipo per tipo
  6. Quando rivolgersi al medico
  7. Domande frequenti
  8. Fonti
  9. Continua a leggere

Innata o acquisita: quale è più frequente?

La risposta è: dipende dalla persona. La International Society for Sexual Medicine (ISSM) distingue due forme in base a quando sono iniziate.

  • Primaria: fin dai primi rapporti, l'eiaculazione arriva quasi sempre in circa 1 minuto. Si ritiene che dipenda dalla costituzione.
  • Secondaria: dopo un periodo senza problemi, da un certo momento si eiacula in circa 3 minuti. Più spesso è legata a cause sopraggiunte, come disfunzione erettile, altre malattie o stress.

Un'indagine ha cercato di capire quale sia più comune.

Il disagio per eiaculazione precoce e la frequenza dei 4 tipiSerefoglu e coll.2011J Sex Med
2.593coppie in Turchia
20,0%uomini che lamentavano EP
8,5%forma variabile (la più frequente)
Risultati
Primaria 2,3%, secondaria 3,9%, variabile (solo a volte) 8,5%, soggettiva (tempo non breve ma vissuto come tale) 5,1%
Limiti
Indagine condotta in Turchia: le percentuali potrebbero essere diverse in altri Paesi

In altre parole, molti uomini che si sentono «troppo veloci» non hanno una forma primaria innata, ma un tipo che dipende dalle situazioni.

Quanto conta la genetica?

Eiaculazione precoce e genetica in gemelli maschiJern e coll.2007J Sex Med
1.196gemelli maschi finlandesi
33-43anni
~28%quota spiegata dalla genetica
Metodo
Confronto tra gemelli monozigoti e dizigoti, tramite questionario, del tempo all'eiaculazione e della sensazione di controllo
Risultati
Circa il 28% delle differenze nella tendenza all'EP era spiegato da fattori genetici
Limiti
Si basa su questionari, non su una diagnosi medica

Quel 28% non vuol dire che «un terzo dell'eiaculazione precoce è scritto nei geni»: indica quanta parte delle differenze tra una persona e l'altra si può spiegare con la genetica. Il restante 70% circa è attribuito a esperienze, ambiente e condizioni fisiche del momento.

In Olanda è stato studiato anche il legame tra le varianti di un gene coinvolto nella serotonina, un neurotrasmettitore del cervello, e il tempo all'eiaculazione. In 89 uomini con EP primaria, a seconda della variante il tempo cambiava di circa due volte (Janssen e colleghi, 2009). Tuttavia, la frequenza di quella variante non era diversa tra uomini con e senza EP. Non è un singolo gene a decidere.

Come distinguere i 4 tipi

Scegli quello che ti somiglia di più. È solo un orientamento, non una diagnosi.

TipoDa quandoSituazione tipica
PrimariaDai primi rapportiQuasi sempre eiaculazione in circa 1 minuto dalla penetrazione, con qualunque partner e in ogni situazione
SecondariaDa un certo momentoPrima non c'erano problemi; a volte si associano difficoltà di erezione o disturbi urinari
VariabileOgni tantoCapita dopo tanto tempo senza rapporti, con una nuova partner o quando si è stanchi
SoggettivaNon definitoIl tempo è di diversi minuti, ma ci si sente comunque troppo veloci

La forma variabile è considerata qualcosa che, in certe situazioni, può capitare a chiunque. Per chi ha una forma soggettiva, a volte basta conoscere i tempi medi per sentirsi più tranquillo.

Se è cominciata più tardi: le cause da considerare

La forma secondaria può avere una causa a monte. Le più citate sono:

  • Disfunzione erettile: si accelera per paura di perdere l'erezione. Se la rigidità ti preoccupa, a volte conviene affrontare prima quel problema.
  • Prostatite: dolore o fastidio quando urini, sensazione di svuotamento incompleto.
  • Malattie della tiroide: palpitazioni, sudorazione eccessiva, calo di peso.
  • Stress e relazione: quando l'inizio coincide con cambiamenti nel lavoro o nella coppia.

Cosa si può fare, tipo per tipo

Nella forma primaria, uno studio italiano ha riportato che dopo 12 settimane di allenamento del pavimento pelvico 33 uomini su 40 riuscivano a controllare l'eiaculazione (Pastore e colleghi, 2014, senza gruppo di controllo). Il medico può proporre anche farmaci.

Nella forma secondaria bisogna prima chiarire la causa di fondo. Nelle forme variabile e soggettiva possono aiutare esercizi come lo stop-start e il dialogo con la partner. Il pavimento pelvico si può allenare con il nostro timer Kegel da 1 minuto, gratuito.

Quando rivolgersi al medico

Rivolgiti a un urologo o a un andrologo se il problema è peggiorato all'improvviso, se hai anche difficoltà di erezione o disturbi urinari, o se il disagio continua. Sapere se la forma è primaria o secondaria è una delle prime cose che il medico vorrà capire: annotare da quando succede e in quali situazioni rende il colloquio più facile.

Domande frequenti

L'eiaculazione precoce è congenita?

Dipende. Nella forma primaria, presente fin dai primi rapporti, si ritiene che contino la costituzione e la genetica. La forma secondaria, comparsa dopo un periodo senza problemi, è invece spesso legata a cause sopraggiunte, come disfunzione erettile, prostatite o stress.

L'eiaculazione precoce è ereditaria?

Uno studio su 1.196 gemelli maschi finlandesi (Jern e colleghi, 2007) ha riportato che circa il 28% delle differenze tra individui nella tendenza a eiaculare presto è spiegabile con fattori genetici. Il resto dipende da ambiente ed esperienze: non significa che, se ne soffre il padre, ne soffrirà per forza anche il figlio.

Quanti tipi di eiaculazione precoce esistono?

Le definizioni internazionali ne riconoscono due, primaria e secondaria. Alcuni autori ne aggiungono altre due: la variabile, in cui capita solo ogni tanto, e la soggettiva, in cui il tempo non è breve ma l'uomo si percepisce troppo veloce. In un'indagine turca (Serefoglu e colleghi, 2011), tra gli uomini che lamentavano il problema la forma più frequente era quella variabile.

Si può fare qualcosa da soli contro l'eiaculazione precoce?

Tra i metodi studiati ci sono l'allenamento del pavimento pelvico, l'attività aerobica come la corsa e tecniche comportamentali come lo stop-start. Gli studi sono per lo più piccoli e i risultati cambiano da uomo a uomo. Se il problema persiste o è comparso all'improvviso, rivolgiti a un urologo o andrologo: esistono anche farmaci e percorsi di consulenza.

Fonti

  1. Serefoglu EC, et al. An evidence-based unified definition of lifelong and acquired premature ejaculation: report of the second International Society for Sexual Medicine Ad Hoc Committee for the Definition of Premature Ejaculation. J Sex Med. 2014;11(6):1423-1441. repub.eur.nl/pub/74335
  2. Jern P, et al. Premature and delayed ejaculation: genetic and environmental effects in a population-based sample of Finnish twins. J Sex Med. 2007;4(6):1739-1749. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17888070/
  3. Janssen PKC, et al. Serotonin transporter promoter region (5-HTTLPR) polymorphism is associated with the intravaginal ejaculation latency time in Dutch men with lifelong premature ejaculation. J Sex Med. 2009;6(1):276-284. cris.maastrichtuniversity.nl/en/publications/serotonin-trans
  4. Serefoglu EC, et al. Prevalence of the complaint of ejaculating prematurely and the four premature ejaculation syndromes: results from the Turkish Society of Andrology Sexual Health Survey. J Sex Med. 2011;8(2):540-548. academic.oup.com/jsm/article/8/2/540/6844383
  5. Pastore AL, et al. Pelvic floor muscle rehabilitation for patients with lifelong premature ejaculation: a novel therapeutic approach. Ther Adv Urol. 2014;6(3):83-88. doaj.org/article/aea4980b10dd4dd791f1f3168656deb5

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