Eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce: quanti minuti, tempo medio, 2 tipi e cause

Aggiornato 5 fonti6 min di letturaRedazione del Laboratorio Men's Core

Gli studi e le fonti usati sono elencati in fondo. Articolo non revisionato da un medico. Linee editoriali

Molti uomini si chiedono se sono «troppo veloci», ma pochi sanno dove sta davvero il limite. La definizione internazionale non guarda solo al cronometro: conta anche se riesci a ritardare l'eiaculazione e quanto la cosa ti pesa.

In sintesi

La International Society for Sexual Medicine (ISSM) definisce l'eiaculazione precoce come eiaculare entro circa 1 minuto dalla penetrazione (forma primaria, presente da sempre) o entro circa 3 minuti (forma secondaria, comparsa più tardi), senza riuscire a ritardarla quasi mai, e provandone disagio. In un'indagine cronometrata in cinque Paesi, il tempo mediano dalla penetrazione all'eiaculazione era di 5,4 minuti, con differenze molto ampie tra un uomo e l'altro.

Indice
  1. Come si definisce l'eiaculazione precoce
  2. Qual è il tempo medio?
  3. I due tipi
  4. Le cause
  5. Cosa puoi fare da solo
  6. Quando rivolgersi al medico
  7. Domande frequenti
  8. Fonti
  9. Continua a leggere

Come si definisce l'eiaculazione precoce

Esistono diverse definizioni di eiaculazione precoce (EP), ma la più usata è quella del 2014 della International Society for Sexual Medicine (ISSM). Si parla di EP quando sono presenti tutti e tre questi elementi:

  1. Tempo: eiaculazione entro circa 1 minuto dalla penetrazione (primaria) oppure riduzione a circa 3 minuti o meno (secondaria)
  2. Controllo: incapacità di ritardare l'eiaculazione sempre o quasi sempre
  3. Disagio: frustrazione, ansia o tendenza a evitare i rapporti a causa del problema

Quindi, se il tempo è un po' breve ma né tu né la tua partner ne siete disturbati, non è detto che ci sia qualcosa da trattare. E se il tempo supera la soglia ma la cosa ti preoccupa, puoi comunque parlarne con un medico.

Qual è il tempo medio?

Tempo dalla penetrazione all'eiaculazione, misurato in cinque PaesiWaldinger e coll.2005J Sex Med
~500coppie
5Paesi (NL, UK, ES, TR, USA)
5,4 minmediana
Metodo
Per 4 settimane le coppie hanno cronometrato ogni rapporto, dalla penetrazione all'eiaculazione
Risultati
Mediana di 5,4 minuti, da meno di 1 minuto a oltre 30 minuti
Limiti
Le coppie sapevano di misurare il tempo, e questo può aver cambiato le cose

Stare sotto la media non è di per sé un disturbo. Più del cronometro contano la capacità di ritardare l'eiaculazione e il disagio che si prova.

I due tipi

Eiaculazione precoce primaria

L'eiaculazione arriva molto in fretta quasi ogni volta, fin dai primi rapporti. Si pensa che dipenda dalla costituzione e dalla sensibilità dei nervi che controllano l'eiaculazione.

Eiaculazione precoce secondaria

Compare a un certo punto, dopo un periodo senza problemi. Possono contribuire la paura di perdere l'erezione, un'infiammazione della prostata, malattie della tiroide, lo stress e le difficoltà di coppia. Se il cambiamento è stato improvviso, fatti controllare da un medico per escludere una causa sottostante.

Le cause

Raramente c'è una causa sola. Fattori psicologici (tensione, ansia, poca esperienza) e fisici (sensibilità, funzionamento dei muscoli del pavimento pelvico, disfunzione erettile o problemi alla prostata) spesso si sommano. Nell'ampia indagine PEPA su 12.133 uomini di Stati Uniti, Germania e Italia, il 22,7% rientrava nei criteri dell'eiaculazione precoce: è uno dei disturbi sessuali maschili più comuni.

Cosa puoi fare da solo

Questi metodi sono stati studiati. Si tratta per lo più di studi piccoli, e non è detto che diano lo stesso risultato a tutti.

  • Allenamento del pavimento pelvico: in uno studio italiano su 40 uomini con EP primaria che si sono allenati per 12 settimane (Pastore e colleghi, 2014), 33 hanno riferito di riuscire a controllare l'eiaculazione. Lo studio non aveva un gruppo di controllo.
  • Attività aerobica: in uno studio su uomini con EP primaria (Kilinc e colleghi, 2018), il gruppo che correva 30 minuti cinque volte a settimana ha mostrato un tempo all'eiaculazione più lungo. Era uno studio piccolo e breve.
  • Tecnica stop-start: un metodo comportamentale in cui ci si ferma quando si sente l'eiaculazione vicina, si aspetta che lo stimolo passi e poi si riprende.

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Quando rivolgersi al medico

Rivolgiti a un urologo o a un andrologo se il problema continua a pesarti, se a un certo punto è peggiorato all'improvviso, se hai anche difficoltà di erezione o se senti dolore o fastidio quando urini. Il medico può valutare con te le opzioni adatte alla causa, come compresse, creme o spray anestetici locali, tecniche comportamentali e consulenza sessuologica. Evita i farmaci venduti online senza ricetta da siti non autorizzati.

Domande frequenti

Dopo quanti minuti si parla di eiaculazione precoce?

Secondo la definizione della International Society for Sexual Medicine (ISSM), si parla di eiaculazione precoce primaria quando, fin dai primi rapporti, si eiacula quasi sempre entro circa 1 minuto dalla penetrazione, e di forma secondaria quando il tempo si è ridotto a circa 3 minuti o meno a partire da un certo momento. Il tempo da solo non basta: fanno parte della definizione anche il non riuscire a ritardare l'eiaculazione e il disagio che ne deriva.

Qual è la durata media di un rapporto per un uomo?

In un'indagine su circa 500 coppie di cinque Paesi che hanno cronometrato i rapporti (Waldinger e colleghi, 2005), il tempo mediano dalla penetrazione all'eiaculazione è stato di 5,4 minuti. L'intervallo andava da meno di un minuto a oltre 30 minuti: non esiste un unico valore «normale».

Esistono diversi tipi di eiaculazione precoce?

Sì. La forma primaria (o permanente) è presente fin dai primi rapporti; quella secondaria (o acquisita) compare più tardi, dopo un periodo senza problemi, e può essere legata a disfunzione erettile, infiammazione della prostata, malattie della tiroide, stress o difficoltà di coppia. Se il cambiamento è improvviso, è bene parlarne con un medico.

Si può fare qualcosa da soli contro l'eiaculazione precoce?

Tra i metodi studiati ci sono l'allenamento del pavimento pelvico, l'attività aerobica come la corsa e tecniche comportamentali come lo stop-start. Gli studi sono per lo più piccoli e i risultati cambiano da uomo a uomo. Se il problema persiste o è comparso all'improvviso, rivolgiti a un urologo o andrologo: esistono anche farmaci e percorsi di consulenza.

Fonti

  1. Serefoglu EC, et al. An evidence-based unified definition of lifelong and acquired premature ejaculation: report of the second International Society for Sexual Medicine Ad Hoc Committee for the Definition of Premature Ejaculation. J Sex Med. 2014;11(6):1423-1441. repub.eur.nl/pub/74335
  2. Waldinger MD, et al. A multinational population survey of intravaginal ejaculation latency time. J Sex Med. 2005;2(4):492-497. smsna.org/patients/did-you-know/how-long-does-it-take-the-av
  3. Pastore AL, et al. Pelvic floor muscle rehabilitation for patients with lifelong premature ejaculation: a novel therapeutic approach. Ther Adv Urol. 2014;6(3):83-88. doaj.org/article/aea4980b10dd4dd791f1f3168656deb5
  4. Kilinc MF, et al. Impact of physical activity on patient self-reported outcomes of lifelong premature ejaculation patients: results of a prospective, randomised, sham-controlled trial. Andrologia. 2018;50(1):e12799. search.pedro.org.au/search-results/record-detail/52397
  5. Porst H, et al. The Premature Ejaculation Prevalence and Attitudes (PEPA) survey: prevalence, comorbidities, and professional help-seeking. Eur Urol. 2007;51(3):816-824. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16934919/

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