Alimentazione

I nutrienti che mancano agli uomini in Italia: l'Italia a confronto con il resto del mondo

Aggiornato 7 fonti8 min di letturaRedazione del Laboratorio Men's Core

Gli studi e le fonti usati sono elencati in fondo. Linee editoriali

Ogni cucina lascia i suoi vuoti, anche quella mediterranea. Uno studio globale del 2024 ha stimato, Paese per Paese, quanti uomini assumono con il solo cibo troppo poco di 15 vitamine e minerali. Ecco dove stanno gli uomini in Italia, come si colloca l'Italia rispetto agli altri Paesi, e cosa mangiare.

In sintesi

Secondo le stime di un modello globale del 2024 (Passarelli et al., Lancet Global Health), le prime tre carenze degli uomini in Italia sono vitamina E, folati (vitamina B9) e magnesio. Per vitamina E e folati l'Italia è tra i primi 10 dei 70 Paesi che abbiamo esaminato, e anche la tiamina (vitamina B1) risulta più spesso carente che nella maggior parte d'Europa. Per il calcio, invece, l'Italia sta molto meglio dell'Asia orientale. Confrontati all'interno dello stesso Paese e della stessa fascia d'età, gli uomini erano più spesso carenti del resto della popolazione per magnesio, zinco, vitamine C, A e B6, tiamina e niacina. Sono stime basate solo sugli alimenti, da leggere come classifiche più che come percentuali esatte.

Indice
  1. Gli uomini in Italia: dove il modello vede carenze
  2. Come si colloca l'Italia
  3. I nutrienti che mancano più spesso agli uomini
  4. Il Giappone come verifica: cosa ha misurato un'indagine nazionale
  5. Leggere i numeri con cautela
  6. Perché l'alimentazione lascia vuoti
  7. Cosa mangiare
  8. Se vuoi controllare i tuoi pasti di tutti i giorni
  9. Quando rivolgersi al medico
  10. Domande frequenti
  11. Fonti
  12. Continua a leggere

Gli uomini in Italia: dove il modello vede carenze

Carenze alimentari di 15 nutrienti in 185 PaesiPassarelli et al.2024Lancet Glob Health
185Paesi
15vitamine e minerali
34gruppi per età e sesso
Metodo
Dai dati alimentari del 2018 è stata stimata la distribuzione delle assunzioni in ogni Paese, e poi la quota di persone sotto i fabbisogni internazionali. Per molti Paesi la forma della distribuzione è presa in prestito da un Paese simile
Risultato
Nel mondo, iodio, vitamina E, calcio e ferro mancherebbero ciascuno a più di 6 persone su 10
Limiti
Solo alimenti: cibi arricchiti e integratori non sono inclusi, quindi i risultati possono differire dalle indagini nazionali

Dai dati pubblicati dallo studio, la quota stimata di uomini dai 20 anni in su con un'assunzione insufficiente in Italia e in tre Paesi di confronto, per i nutrienti che sono in cima in almeno uno di essi:

NutrienteItaliaSpagnaFranciaGiappone
Vitamina E98%91%39%43%
Folati (B9)90%48%52%82%
Magnesio62%59%15%98%
Tiamina (B1)56%19%14%76%
Vitamina C58%72%41%76%
Vitamina A40%35%45%74%
Vitamina B634%42%17%98%
Zinco30%28%2%95%
Calcio34%30%8%72%

Stime di modello per il 2018, Passarelli et al. (2024), uomini dai 20 anni, fasce d'età pesate per popolazione. In grassetto: i primi tre di ogni Paese (esclusi iodio, selenio e vitamina D; vedi «Leggere i numeri con cautela»).

  • Vitamina E in testa: l'Italia è 6ª su 70 Paesi. La vitamina E viene soprattutto da frutta secca, semi e oli vegetali.
  • Folati al secondo posto: 7ª su 70. I folati vengono da verdure a foglia verde, legumi e cereali integrali.
  • Magnesio terzo, come in Spagna; la Francia è molto più in basso. Da notare anche la tiamina: l'Italia è 9ª su 70, mentre Spagna e Francia sono intorno al 15-20%.

Come si colloca l'Italia

Le prime tre carenze degli uomini dai 20 anni, dalle stesse stime:

PaesePrime tre carenze (dalla più frequente)
ItaliaVitamina E, folati, magnesio
SpagnaVitamina E, vitamina C, magnesio
FranciaFolati, vitamina A, vitamina C
GermaniaFolati, ferro, vitamina E
GreciaVitamina E, vitamina C, ferro
PortogalloVitamina E, folati, ferro
Regno UnitoVitamina E, vitamina A, ferro
Stati UnitiVitamina E, vitamina C, magnesio
GiapponeVitamina B6, magnesio, zinco

Dati pubblicati di Passarelli et al. (2024), stime 2018, uomini dai 20 anni, pesate per popolazione. Esclusi iodio, selenio e vitamina D. Il ferro negli uomini è un segnale debole.

  • La vitamina E è tra le prime tre in quasi tutti i Paesi mediterranei e anglosassoni della tabella, ma non in Francia né in Giappone.
  • I folati accomunano Italia, Francia, Germania e Portogallo: è un tratto dell'Europa occidentale in questo modello.
  • Il magnesio è tra i primi tre in Italia, Spagna, Stati Uniti e Giappone. Sul calcio, invece, il Giappone (72%) è molto più indietro dell'Italia (34%), probabilmente per il minor consumo di latticini.

I nutrienti che mancano più spesso agli uomini

Lo studio ha confrontato anche i sessi. Confrontati all'interno dello stesso Paese e della stessa fascia d'età, gli uomini erano più spesso carenti del resto della popolazione per sette nutrienti:

  • Magnesio
  • Zinco
  • Vitamina C
  • Vitamina A
  • Vitamina B6
  • Tiamina (vitamina B1)
  • Niacina (vitamina B3)

Nel mondo, circa il 49% degli uomini adulti sarebbe carente di magnesio, contro il 29% del resto della popolazione adulta, e il 56% di zinco contro il 45%. Il modello non spiega perché, ma magnesio e tiamina, due nutrienti di questa lista, sono anche tra i punti deboli degli uomini in Italia.

Il Giappone come verifica: cosa ha misurato un'indagine nazionale

Un modello si può verificare nei Paesi che misurano direttamente le assunzioni. L'indagine nazionale giapponese del 2019, confrontata con le raccomandazioni giapponesi 2025 per gli uomini:

NutrienteUomini dai 20 anni, mediaRaccomandazione giapponese e differenza
Calciocirca 500 mg750-800 mg
circa 250-300 mg in meno
Magnesio270 mg330-380 mg
circa 60-110 mg in meno
Vitamina D7,9 µg9,0 µg (assunzione adeguata)
circa 1 µg in meno
Zinco9,2 mg9,0-9,5 mg
in media circa raggiunto
Ferro8,3 mg6,5-7,5 mg
in media raggiunto

Al giorno. Le raccomandazioni giapponesi variano con l'età e non coincidono con quelle italiane.

Sul magnesio l'indagine conferma il modello. Ma per lo zinco colloca gli uomini giapponesi al livello raccomandato, mentre il modello stima un 95% di carenza: i dati alimentari usati dal modello mostrano assunzioni molto più basse dell'indagine giapponese. I valori altissimi del Giappone per magnesio, zinco e vitamina B6 sono quindi probabilmente sovrastimati. Uno scarto simile può esistere per qualsiasi Paese, Italia compresa: per questo le classifiche sono più utili dei numeri esatti.

Leggere i numeri con cautela

I dati per Paese sono stime di modello basate solo sugli alimenti. Cibi arricchiti (come il sale iodato) e integratori non sono conteggiati, quindi i Paesi dove sono diffusi sembrano messi peggio di quanto siano. Parte del calcolo prende in prestito dati da Paesi simili, e i risultati possono differire dalle indagini nazionali, come mostra il Giappone. Leggili come «quali nutrienti sono in cima in un Paese» e «quale Paese è più in alto», non come percentuali esatte. Abbiamo escluso iodio e selenio perché i dati pubblicati non tornano con i totali dello studio stesso, e la vitamina D perché il modello ignora quella prodotta dalla pelle al sole. Il fabbisogno di ferro degli uomini è fissato alto nel modello: il ferro negli uomini è un segnale debole.

Perché l'alimentazione lascia vuoti

I nutrienti in cima alla lista italiana vengono soprattutto da cibi che pane bianco, pasta raffinata, salumi e pasti veloci tendono a far sparire:

  • Vitamina E: frutta secca, semi e oli vegetali.
  • Folati: verdure a foglia verde, broccoli, legumi e cereali integrali.
  • Magnesio: semi, frutta secca, legumi, verdure a foglia e cereali integrali. La raffinazione ne toglie la maggior parte: nelle tabelle giapponesi il riso integrale cotto ne ha circa 7 volte il riso bianco.
  • Tiamina: cereali integrali, legumi e carne di maiale.

Approfondimenti su magnesio in carenza di magnesio nell'uomo, e su sole e pesce in carenza di vitamina D nell'uomo.

Cosa mangiare

Fonti semplici, tutte al supermercato o al mercato:

  • Vitamina E: mandorle, nocciole, semi di girasole, olio extravergine d'oliva a crudo e, per cucinare, oli di semi.
  • Folati: spinaci, bietole, cime di rapa, broccoli, ceci, lenticchie e fagioli.
  • Magnesio: semi di zucca (circa 156 mg per 28 g), mandorle (circa 80 mg per 28 g), spinaci cotti (circa 78 mg per mezza tazza), legumi, farro e pasta integrale.
  • Vitamina C: agrumi, kiwi, peperoni, broccoli, pomodori crudi e prezzemolo.
  • Vitamina D: pesce azzurro come alici, sardine e sgombro, e salmone (circa 14 µg per 85 g, quasi i 15 µg consigliati).

Un piatto di legumi in più a settimana, una manciata di frutta secca al giorno e verdura a ogni pasto coprono già molti di questi nutrienti. Per i cibi legati all'erezione negli studi, vedi alimentazione e funzione erettile.

Se vuoi controllare i tuoi pasti di tutti i giorni

Le medie nazionali non dicono cosa manca nei tuoi pasti; lo dice solo un diario. Sommare tutto è faticoso: fotografare i pasti e guardare l'andamento su una o due settimane è più facile da mantenere.

Le stime da foto sono indicative, non quantità esatte.

Quando rivolgersi al medico

Cambiare alimentazione è per chi sta bene. Vai dal medico, invece di provare prima con cibo o integratori, se:

  • stanchezza o poco appetito durano più di 2 settimane, o perdi peso senza volerlo: potrebbe esserci qualcosa di diverso dall'alimentazione.
  • hai palpitazioni o fiato corto, o ti dicono che sei pallido: un esame del sangue può verificare un'anemia.
  • dolori alle ossa o alla schiena non passano, o ti sei rotto un osso in una caduta banale.
  • prendi un integratore e hai nausea, diarrea o sete che non passano: sospendilo e vai dal medico.
  • hai sangue nelle urine, bruciore a urinare, febbre, o l'erezione è diventata all'improvviso più difficile: rivolgiti al medico di famiglia o a un urologo.

Domande frequenti

Di quali nutrienti sono più spesso carenti gli uomini in Italia?

Nelle stime di un modello globale del 2024, per gli uomini in Italia i primi tre sono vitamina E, folati (vitamina B9) e magnesio. Sono stime basate solo sugli alimenti, non misurazioni, e vanno lette come una classifica più che come percentuali esatte.

La dieta mediterranea non basta?

Il modello riguarda come si mangia davvero oggi, non la dieta mediterranea dei libri. Legumi, verdure a foglia, frutta secca e cereali integrali coprono proprio i nutrienti in cima alla lista italiana; se compaiono poco nel piatto, i vuoti restano.

Perché proprio la vitamina E, con tutto l'olio d'oliva?

Il modello stima per l'Italia un'assunzione di vitamina E sotto il fabbisogno per la gran parte degli uomini. L'olio extravergine ne contiene, ma le fonti più ricche sono frutta secca, semi e alcuni oli di semi. Sono stime, non misure: il dato utile è che la vitamina E è in cima alla lista italiana.

Un multivitaminico copre tutto?

Può colmare alcune lacune, ma diversi nutrienti hanno un limite massimo, e sommando più prodotti lo si può superare senza accorgersene. Guarda prima quali nutrienti mancano nei tuoi pasti e, se usi un integratore, controlla le quantità. Con una malattia renale o se prendi farmaci, chiedi prima al medico o al farmacista.

Fonti

  1. Passarelli S, Free CM, Shepon A, Beal T, Batis C, Golden CD. Global estimation of dietary micronutrient inadequacies: a modelling analysis. Lancet Glob Health. 2024;12(10):e1590-e1599. pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39218000/
  2. Passarelli S, et al. Stime per Paese, età e sesso (2018) dello studio precedente: archivio dati degli autori. github.com/cfree14/global_intake_inadequacies
  3. Harvard Gazette. Billions worldwide deficient in essential micronutrients. 29 agosto 2024. news.harvard.edu/gazette/story/2024/08/billions-worldwide-de
  4. Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare (Giappone). Indagine nazionale su salute e nutrizione 2019, parte 1, tabella 1-2 (uomini per fascia d'età). In giapponese. www.mhlw.go.jp/content/000711006.pdf
  5. Health and Longevity Net (Japan Foundation for Aging and Health). Magnesio: funzioni e fabbisogno giornaliero secondo i valori di riferimento giapponesi (2025). In giapponese. www.tyojyu.or.jp/net/kenkou-tyoju/eiyouso/mineral-mg.html
  6. NIH Office of Dietary Supplements. Magnesium: Fact Sheet for Health Professionals. ods.od.nih.gov/factsheets/Magnesium-HealthProfessional/
  7. NIH Office of Dietary Supplements. Vitamin D: Fact Sheet for Health Professionals. ods.od.nih.gov/factsheets/VitaminD-HealthProfessional/

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